Al Museo Picasso Lucia si aggira tra le sale aggrappata al mio braccio.
Io le traduco le targhette a fianco dei dipinti e le introduzioni alle varie sale.
Le scritte sono in Catalano, Spagnolo e Inglese.
Ci aggiriamo per il museo e raggiungiamo Luca in una sala che vanta alcune opere del periodo rosa aggiunte molto recentemente alla collezione.
Si tratta di disegni su carta, sembrano schizzi e bozzetti fatti quasi per passatempo, un po' come fa Paola quando è al telefono o alle riunioni.
Io e Lucia ci avviciniamo al primo disegno sulla parete che mostra due uomini seduti su un letto insieme ad una donna, che ha un seno scoperto.
Lucia: "Mah, me quest a ne capes ..." (traduzione: "Mah, io questo non lo capisco ...")
E io penso "Meglio, va ...".
Il successivo mostra una donna nuda in braccio ad un uomo, che la sta masturbando.
Lucia: "Ah. Quest se ca l'ho capì!" (traduzione: "Ah. Questo sì che l'ho capito!")
Luca è fermo di fronte al disegno successivo.
Lo sguardo è tra il perplesso e il divertito, uno dei sopraccigli è alzato e la mano è appoggiata sul mento.
Lucia cinguetta: "Luccccca, cos'è che guardi con quella faccia lì?"
Luca: "Ah, cosa vuoi che guardi. Queste opere di Picasso."
Lucia non capisce il disegno, si avvicina sempre di più, fino a che non scosta Luca piazzandosi tra lui e il disegno appeso alla parete borbottando: "E quest cus'el?" (traduzione: "E questo cos'è?").
Guarda, scruta e studia il disegno avvicinandosi fino ad avere il naso a due dita di distanza dalla parete, senza capire che rappresenta una scena di sesso orale.
Io e Luca soffochiamo a stento le risa.
Appena lei realizza fa un balzo all'indietro allontanandosi rapidamente: "Oh, pureta me!" (traduzione: "Oh, poveretta me!").
Poi ci ripensa, torna sui suoi passi e va a leggere la targhetta di fianco al disegno osceno.
Lucia: "Silvia!!! Hai letto?! Con una minore!!!", strilla come una pazza e fa girare di soprassalto tutti i presenti.
Io: "Ssshhh, cosa urli?! Quale minore?"
Lucia: "Se, se, l'è scret a lè sora!" (traduzione: "Sì, sì, è scritto lì sopra!")
Io mi avvicino alla parete e scorgo la targhetta.
Io: "Ma quale minore!!! Mujer vuol dire donna!!!"
Fortunatamente sono riuscita a calmarla prima che ci cacciassero via in malo modo.
lunedì 18 maggio 2009
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